LA LOTTA PER LE INVESTITURE IN SABINA

Purtroppo, le pagine tristi della storia del Castello di Bucciniano non erano ancora finite: nell'anno 1097, quando ormai la lotta per le investiture stava iniziando, l'abate Berardo II di Farfa decise di trasferire il Monastero sulla vetta del monte Acuziano (San Martino), al fine di renderlo ancora più sicuro.

Per la realizzazione di questa opera immensa vennero utilizzati gli abitanti dei castelli dipendenti dall'Abbazia, tra i quali lo stesso Bucciniano, i quali divennero in pratica condannati ai lavori forzati.

Nel 1119, mentre la lotta per le investiture era nel pieno del suo svolgimento, in Sabina si combatteva un'altra guerra, quella dei tre Abati (uno nominato dall'Imperatore, uno dal papa ed uno dagli stessi monaci), i quali volevano conquistare il dominio dell'Abbazia, oramai priva di monaci e depauperata di tutte le sue sostanze per finanziare gli eserciti, e prevalevano ora l'uno, ora l'altro.

In questa guerra il Castello Bucciniano prese le parti dell'abate Guido III, quello eletto dai monaci, il quale si era trincerato a Fara Sabina, e furono quelli anni tristi e pieni di paura e di allarmi continui, poiché il nobile Castello era collocato proprio lungo la via tra Fara e Poggio Mirteto (dove si era fortificato l'abate Berardo Ascarello, eletto dall’Imperatore), mentre l’abate Adinolfo (quello eletto dal Papa) si era fortificato sul Tancia.

 

     

 

 

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